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Consigli Utili

Come scegliere la cappa giusta?

La cappa è un elemento indispensabile, soprattutto se la cucina è aperta sul soggiorno. Come fare a sceglierla bene? Ma soprattutto come utilizzarla correttamente?

In cucina la cappa è utile perché purifica l’aria attraverso l’eliminazione dei vapori, delle particelle di grasso e degli odori che si producono durante la cottura dei cibi. Vediamo insieme alcune caratteristiche tecniche essenziali per la scelta della cappa.

La cappa aspirante
È collegata a un apposito condotto di scarico (oltre che a una ventola per il ricircolo forzato dell’aria). Convoglia all’esterno della casa i vapori e gli odori prodotti durante la cottura dei cibi e cattura le particelle di grasso all’interno di un filtro metallico, lavabile in lavastoviglie. Affinché la cappa funzioni al meglio, il condotto dovrà essere il più dritto e corto possibile, e la cucina dovrà avere un buon ricambio di aria. Questo modello di cappa è il più efficace, tuttavia richiede un intervento importante per l’installazione della canna fumaria e questo non è sempre permesso, soprattutto negli edifici condominiali.

La cappa filtrante
Per funzionare le basta una semplice presa elettrica. A differenza della cappa aspirante, non elimina i fumi e gli odori convogliandoli all’esterno, ma ricicla l’aria al suo interno attraverso dei filtri che richiedono regolare manutenzione e sostituzione.
Le particelle di grasso rimangono intrappolate dentro a un filtro di metallo, lavabile in lavastoviglie, o di carta (oggi usato di rado) che occorre sostituire ogni mese. Gli odori vengono assorbiti da un filtro a carboni attivi, che dopo i primi due anni va sostituito ogni sei mesi, o “rigenerato” in forno.
In virtù del suo principio di funzionamento, la cappa filtrante non elimina il vapore: pertanto è meglio installare una ventola per evitare che si crei condensa.
Di facile installazione, la cappa filtrante ha bisogno di una continua manutenzione per poter funzionare in modo efficiente; e, a lungo andare, la sostituzione dei filtri comporta un certo costo.

Come scegliere la giusta portata della cappa
Una volta che avrete ben chiara la soluzione migliore per la vostra cucina, prendete le misure della stanza in modo da scegliere la cappa più adatta alle vostre esigenze. Infatti, la capacità di aspirazione della cappa deve essere proporzionale alle dimensioni del locale in cui sarà posizionata.
Per calcolare la portata giusta, bisogna moltiplicare per 12 il volume della stanza. Per esempio, per una cucina di 20 metri quadrati, con un’altezza pari a 2,50 metri, il calcolo sarà: 20 x 2,5 x 12 = 600.
La cappa dovrà avere, quindi, una capacità di aspirazione minima di 600 metri cubi l’ora.
Se installerete una cappa a isola in un ambiente unico che comprenda cucina e soggiorno, dovrete tenere conto dell’ampiezza totale della stanza per effettuare il calcolo.
Attenzione però: se scegliete una cappa con doppia funzionalità ricordatevi che il valore della portata indicato per l’aspirazione sarà inferiore del 30% in modalità filtrante.

Come utilizzarla correttamente
Chiudere le porte dei locali comunicanti, per rimanere nei metri cubi del locale cucina e per impedire che gli odori invadono le camere da letto e l'abbigliamento. Consiglio inoltre di riporre in camera da letto le giacche degli ospiti, evitando così l'intacco degli odori. Chiudere le finestre e porte finestre del locale cucina, per favorire l'aspirazione dalla cappa evitando così turbolenze anomale che posso causare una eliminazione parziale degli odori se non addirittura un ritorno nel locale. Per creare nel locale un flusso d'aria corretto verso la cappa consiglio di avviarla 10-15 minuti prima di iniziare a cucinare ad intensità medio-bassa. Durante la cottura dei cibi regolare l'intensità in base agli odori. Per esempio per semplici vapori é sufficiente regolare la velocità a bassa intensità, mentre per odori forti ad intensità medio alta. Dopo la cottura la cappa é da mantenere in esercizio per almeno 10-15 minuti ad intensità medio-bassa.

Ricordo che la cappa non serve unicamente per eliminare gli odori, ma anche per impedire che i vapori condensino, preservando così l'integrità dei pensili.
 


 
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Sempre più spesso includiamo nell'acquisto della mobilia il trasporto a domicilio ed il montaggio, perché dopo aver speso centinaia di franchi, vogliamo che per una piccola differenza in più il nostro mobile venga consegnato e montato così come lo abbiamo visto in esposizione oppure sul catalogo. Purtroppo non sempre il nostro acquisto ha un lieto fine!

Il consiglio che vi do é di prendervi del tempo e seguire passo a passo il montaggio del vostro mobile. Dal disimballaggio all'ultima vite. Non accettate danni, difetti o richieste dagli operai per montarvi da soli gli ultimi dettagli.

Non sottovalutate il giorno ma soprattutto l'orario della consegna. Se avete acquistato un prodotto grande, complesso da montare; personalmente lo chiamo "armadio cattedrale" per la sua imponenza allora fate in modo che vi venga consegnato entro le 11.00 del mattino in modo che abbiano poi il tempo per montarlo durante il pomeriggio.

Fotografate ogni danno e difetto e prendete contatto immediatamente con il servizio clienti. In fine ricordatevi che il bollettino di consegna e montaggio va firmato quando siete soddisfatti oppure avete scritto sullo stesso tutto ciò che non va!